Non mormora più, il Piave. Un tempo era una fantastica autostrada d’acqua: i battellieri partivano da Perarolo, sostavano a Borgo Piave sotto Belluno, tra il cantiere e l’osteria, e poi giù fino a Venezia. Ma cos’è rimasto oggi del fiume sacro? Sulle note della fiera e struggente canzone del Piave, l’autore ci accompagna dal Monte Peralba al Mare Adriatico, alla scoperta dei duecentoventi chilometri del percorso fluviale, rivivendo l’epopea dei menadàs, dei ligadori e degli zattieri, che dal Medioevo fino a tempi recenti hanno condotto i tronchi dai monti al mare. Lungo il Piave, sul filo della memoria, lo sguardo si posa su quel che resta della diga del Vajont, sulle alture del Montello, sui paesi che nel nome portano tracce della Battaglia. Tra rifugi e malghe, santuari e monumenti che ricordano chi è morto per difendere una bandiera. Alla scoperta delle prelibatezze dei campi, dei vini, dei formaggi e della grappa. Alla ricerca dell’Osteria senz’oste. Lungo il fiume dove l’acqua è energia e la ghiaia è oro bianco. Alla scoperta del cuore industriale che batte dall’Ottocento, tra le prime seghe idrauliche d’Europa e l’invenzione del legno cadorino, al boom delle occhialerie. Lungo il Piave per ritrovare l’arte e la cultura: il fiume che ha dato i natali a Tiziano e a Dino Buzzati, che è stato raccontato da Goffredo Parise e da Giovanni Comisso. Tra passato e presente, con grande forza evocativa, Alessandro Marzo Magno esplora un cronotopo fondamentale dell’identità italiana.

 

Alessandro Marzo Magno è un giornalista, storico e scrittore italiano. Autore di circa una quindicina di libri, ha iniziato a scrive come saggista storico riguardo alla sua esperienza durante le guerre in ex-Jugoslavia. Il suo libro “L’alba dei libri: Quando Venezia ha fatto leggere il mondo” è stato tradotto in inglese, giapponese, coreano e spagnolo, mentre il successivo “‘L’invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano” in coreano e in turco. Nel 2015 arriva in finale al Premio Bancarella della Cucina con il libro “Il genio del gusto. Come il mangiare italiano ha conquistato il mondo” classificandosi in seconda posizione.