La favola è inscenata in un vago 1860, al passaggio dei Mille in Sicilia – “mille scintille rosse” – giudicati dal senso comune filibustieri e pirati. Con la sua vellutata leggerezza Stassi ridimensiona l’epica risorgimentale senza insistere troppo. Una favola triste, un incanto fatto di parole che sanno di infanzia e di tradizione, di malinconia e magia, quella che solo un teatro di marionette come l’opera dei pupi può dare.

Fabio Stassi è di origine siciliana, vive a Viterbo e lavora a Roma in una biblioteca universitaria. Scrive sui treni. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo Fumisteria (GBM, premio Vittorini Opera Prima 2007). Ha pubblicato con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot, tradotto in diciannove lingue (2012, Premio Selezione Campiello 2013, Premio Sciascia Racalmare, Premio Caffè Corretto Città di Cave, Premio Alassio), Come un respiro interrotto (2014), Fumisteria (2015, già Premio Vittorini per il miglior esordio) e La lettrice scomparsa (2016).