“Un Castello di Libri” torna per la decima volta per parlare di libri e di lettura. E’ cosa insieme semplice e difficile, perché si ha a che fare con un grandissimo valore, che molto spesso però non si riconosce e non si intercetta, nella vorticosa prassi quotidiana. Un’azione che sovente viene dimenticata là, sul piano dell’elemento secondario ed accessorio, non  al centro della nostra programmazione.

Questa iniziativa vuol dare  spazio invece solo a quello che dicono i libri, facendo parlare solo loro, e dedicandogli un tempo esclusivo. Per sentire, fermandoci un momento, quanto essi possono dire.

Anche quest’anno ci si avventura lungo un itinerario creato da novità editoriali, diverse o accumunate da qualche affinità, muovendoci tra narrativa e saggistica. Si narrano storie e si descrivono fatti.

Ma in tutto il percorso discorrono loro, i libri e i loro autori. Libri che non sono muti, attendendoci in modo apparentemente silenzioso, amichevoli e vicini. Proprio come notava Fernando Pessoa: ”essi discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi, con una sorta di familiarità attiva e penetrante”.

 

 

 

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