La sera in cui Giada si ammazza, Daria precipita in una sofferenza che nutre con devozione religiosa, perché è tutto ciò che resta della figlia. Con il calore avvolgente di una melodia, Michela Marzano dà voce a una madre e al suo struggente de profundis. Del nostro desiderio di essere accolti e capiti, della paura di essere abbandonati, del nostro ostinato bisogno di amore, perché “senza amore si è morti, prima ancora di morire”.

Michela Marzano è nata a Roma nel 1970, Michela Marzano è attualmente professore ordinario di filosofia morale all’Università Paris Descartes. Autrice di numerosi saggi sia in italiano sia in francese, Michela Marzano collabora da anni con La Repubblica. Eletta nel 2013 alla Camera dei deputati, è attualmente parlamentare. Tra i suoi ultimi libri: Volevo essere una farfalla (Mondadori, 2011), L’amore è tutto, è tutto ciò che so dell’amore (UTET, 2013) con il quale vince il premio letterario Bancarella nel 2014, Papà, mamma e gender (UTET, 2015), L’amore che mi resta (Einaudi, 2017).